Certificazione di parità di genere: che cos’è e come ottenerla

certificazione di parità di genere

La parità di genere è un obiettivo fondamentale per una società giusta ed equa. Nonostante i progressi compiuti, il mondo affronta ancora numerose sfide legate alla disparità di genere. Per affrontare questa questione, negli ultimi tempi la certificazione di parità di genere si è affermata come un potente strumento per valutare e promuovere l’uguaglianza tra uomini e donne nelle organizzazioni. In questo articolo esamineremo l’importanza di questa certificazione per le aziende, le sue implicazioni, e come contribuisce a mitigare i problemi attuali legati alla parità di genere.

I problemi attuali legati alla Parità di Genere

Nonostante i progressi significativi nel promuovere l’uguaglianza di genere, numerosi problemi persistono in tutto il mondo. Ad esempio, la disparità salariale di genere rimane una questione urgente. Secondo calcoli del Parlamento Europeo, le donne nel 2021 guadagnavano in media il 12,7% in meno degli uomini. Questa disuguaglianza economica ha un impatto duraturo sulla vita delle donne, dal ritiro dal mercato del lavoro alla ritardata indipendenza finanziaria.

Inoltre, la sottorappresentanza delle donne nei ruoli decisionali è un problema ampiamente diffuso. Le donne sono ancora sottorappresentate nei consigli di amministrazione delle aziende e nei ruoli di leadership. Secondo uno studio McKinsey, nel 2019 infatti solo il 38% dei posti di dirigente era occupato da donne, dimostrando un deficit di rappresentanza significativo.

Proprio per questo è nata una certificazione dedicata, oggetto di questo articolo. Andiamo a scoprire più nel dettaglio come funziona la certificazione di parità di genere.

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Il divario retributivo di genere in Europa , fonte: Eurostat

 

La Certificazione di Parità di Genere come soluzione

L’introduzione del sistema di certificazione di parità di genere è un elemento chiave all’interno della Missione 5 “Inclusione e Coesione,” Componente 1 “Politiche attive del lavoro e sostegno all’occupazione” del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR). Questa iniziativa si pone l’obiettivo di favorire una maggiore inclusione delle donne nel mondo del lavoro, un passo essenziale per migliorare la coesione sociale e territoriale, nonché per stimolare la crescita economica del nostro Paese. Ciò è anche una risposta concreta dei policy makers al punto 5 dei 17 obiettivi di sviluppo sostenibili delle Nazioni Unite.

Il sistema di certificazione di parità di genere, introdotto attraverso il PNRR e regolamentato dalla legge n. 162 del 2021 (conosciuta come legge Gribaudo) e dalla legge n. 234 del 2021 (legge Bilancio 2022), ha altresì l’ambizione di migliorare la qualità dell’occupazione femminile. A tale scopo, promuove la trasparenza nei processi lavorativi all’interno delle imprese, riducendo il “gender pay gap”, ossia la disparità retributiva di genere, ovvero la differenza tra gli stipendi medi annuali percepiti da donne e uomini. Inoltre, mira a creare maggiori opportunità di sviluppo professionale all’interno delle aziende e a garantire la tutela dei diritti legati alla maternità.

La certificazione di parità di genere è emersa come un potente strumento per combattere queste disparità e promuovere un ambiente di lavoro più equo. Numerose ricerche hanno dimostrato che le organizzazioni con una forte presenza femminile nei ruoli decisionali tendono a ottenere risultati migliori.

Ad esempio, nel report “Donne nel settore imprenditoriale e in ruoli dirigenziali: un piano per il cambiamento del 2019 dell’Organizzazione Internazionale del lavoro emerge che la diversità di genere nelle aziende migliora i risultati con i 3/4 delle aziende che ha registrato un aumento del profitto tra il 5% e il 20%. 

In definitiva, l’introduzione del Sistema di certificazione di parità di genere, come parte integrante della Missione 5 del PNRR, rappresenta un passo significativo verso una società più equa e inclusiva. Questo sistema è stato creato per favorire una maggiore partecipazione femminile nel mondo del lavoro, promuovendo la coesione sociale e territoriale e contribuendo alla crescita economica del nostro Paese. È quindi importante andare ad analizzare i benefici che la certificazione ci porta. 

Benefici della Certificazione di Parità di Genere

Ottenere la certificazione di parità di genere offre una serie di vantaggi concreti oltre a degli sgravi fiscali:


🎯Strategia di risoluzione del gender gap

Impegnarsi a livello di certificazione permette all’azienda di sviluppare un approccio strategico al problema e alle soluzioni da applicare, puntando a misurare e migliorare quanto si fa.

👊Reputazione aziendale migliorata

Le aziende certificate dimostrano un impegno concreto per la parità di genere, migliorando la propria reputazione tra i dipendenti e i clienti.

🦸Attrazione e retenzione dei talenti

Le organizzazioni certificate sono più attraenti per i talenti in cerca di un ambiente di lavoro equo. Questo può anche ridurre il tasso di turnover.

📈Vantaggio competitivo

Le aziende certificate diventano leader nel promuovere la diversità di genere, attirando nuovi clienti e investitori sensibili a questi temi.

🫂Impatto sociale positivo

Le organizzazioni certificate contribuiscono a creare un mondo più equo e contribuiscono a ridurre le disuguaglianze di genere.

💰Sgravi fiscali e vantaggi nei bandi

A partire dal 2022, le aziende private che ottengono la certificazione di parità di genere UNI/Pdr 125:2022 ricevono un beneficio sotto forma di una riduzione dei contributi previdenziali che devono versare come datore di lavoro. Questa riduzione viene applicata mensilmente ed è limitata a non più dell’1% dei contributi dovuti, con un massimo di 50.000 euro all’anno per ciascuna azienda.

Inoltre, le aziende private che già hanno ottenuto la certificazione di parità di genere entro la fine dell’anno precedente, beneficiano di un punteggio aggiuntivo quando presentano proposte di progetti per ottenere aiuti di Stato a sostegno degli investimenti. Questo punteggio extra è preso in considerazione dalle autorità che gestiscono i fondi europei a livello nazionale e regionale al momento della valutazione delle proposte progettuali.

📊Migliore punteggio come BCorporation

Ottenere la certificazione di parità di genere può permettere inoltre un maggiore punteggio ai fini della propria valutazione come BCorporation. Se vuoi saperne di più sulle BCorp tra l’altro ti invitiamo a leggere il nostro articolo dedicato.

A tal proposito ci sono dei ricorrenti bandi nazionali per facilitare l’accesso alla certificazione tramite agevolazioni. Nella Regione Lombardia c’è un aggiuntivo bando specifico che permette di ottenere fino a 5.000 € per servizi consulenziali e fino a 7.000 € per l’attività di certificazione. Se vuoi sapere come ottenere questi bandi scrivici senza impegno, i nostri consulenti specializzati in fundraising e finanza agevolata potranno supportarti su questo.

Abbiamo compreso quindi che ci sono svariati vantaggi, sia a livello fiscale che reputazionale. Manca solamente capire come si ottiene la certificazione e i passi da compiere.

Come ottenere la Certificazione di Parità di Genere

Il processo di ottenimento della certificazione di parità di genere può variare, ma in generale include le seguenti fasi:

1. Assessment iniziale
Allineamento interno per preparare la documentazione richiesta per i parametri identificati dalla certificazione. Attività su cui i nostri professionisti tipicamente si confrontano con l’azienda per recuperare le principali informazioni previste. Dopodiché stesura della documentazione del sistema secondo la PdR125 e predisposizione dei KPI / metriche.

2.Autovalutazione ed analisi 

L’organizzazione effettua un’autovalutazione per identificare punti di forza e aree di miglioramento, così da capire il proprio punto di partenza rispetto all’obiettivo da raggiungere per poter iniziare a identificare il percorso da fare.

3. Pianificazione e implementazione

Sulla base dei risultati dell’autovalutazione, si sviluppa un piano d’azione per migliorare l’uguaglianza di genere e si definisce come implementarlo. Il tutto prevede solitamente, quando intervengono i nostri professionisti, anche della formazione interna dedicata almeno a dirigenti, manager e ai principali responsabili del processo di certificazione e misurazione.

4. Valutazione esterna e certificazione

Un ente certificatore, accreditato presso Accredia (ai sensi del regolamento CE 765/2008) che operano sulla base della prassi UNI/PdR 125:2022, valuta le politiche e le pratiche dell’azienda in merito alla parità di genere. Se supera con successo la valutazione, l’organizzazione riceve qiuindi la certificazione. Da qua in poi, annualmente, servirà misurare le metriche per poter validare di anno in anno le attività fatte e capire come mantenere e migliorare quanto si sta facendo in questo ambito.

La certificazione di parità di genere è un processo rigoroso che valuta le pratiche di un’organizzazione in vari settori chiave:

  1. Cultura e strategia (5.2) pari al 15% della valutazione
  2. Governance (5.3) pari al 15% della valutazione
  3. Processi HR (5.4) pari al 10% della valutazione
  4. Opportunità di crescita ed inclusione delle donne in azienda (5.5) pari al 20% della valutazione
  5. Equità remunerativa per genere (5.6) pari al 20% della valutazione
  6. Tutela della genitorialità e conciliazione vita-lavoro (5.7) pari al 20% della valutazione


Le varie aree di valutazione sono caratterizzate da un peso percentuale che, quando sommato, costituisce l’intero 100%. Questo peso percentuale è fondamentale per misurare il livello attuale dell’organizzazione e per valutarne l’evoluzione nel tempo. Ogni indicatore, all’interno di ciascuna area, è associato a un punteggio. Il conseguimento o il mancato conseguimento di questo punteggio è valutato in relazione al peso specifico dell’area di valutazione cui appartiene.

Per ottenere la certificazione di parità di genere, l’organizzazione deve raggiungere un punteggio complessivo che superi il limite minimo del 60% nel complesso di tutte le aree di valutazione. In altre parole, è richiesto che l’organizzazione dimostri un livello soddisfacente di performance in ognuna delle aree identificate, considerando il peso specifico di ciascuna di esse.

Da parte nostra come agenzia di consulenza e Società Benefit possiamo supportarti con le nostre Sustainability Manager durante tutte le fasi di questo processo.

Conclusioni

La certificazione di parità di genere è un importante strumento per promuovere l’uguaglianza tra uomini e donne nelle organizzazioni. Oltre a migliorare la reputazione e l’efficienza delle aziende, contribuisce a creare un ambiente lavorativo più equo in cui le persone sono valutate in base alle loro abilità e non al loro genere.

Se stai anche tu pensando ad ottenere la certificazione, noi saremo volentieri a tua disposizione come agenzia di consulenza Merakyn per supportarti grazie ai nostri professionisti specializzati in sostenibilità. Fa parte infatti anche della nostra missione come Società Benefit impegnata quotidianamente a fornire servizi e supporto su questi temi.

Se sei interessato/a, contattaci e fisseremo un primo incontro gratuito e senza impegno dedicato per conoscere meglio la tua impresa ed ascoltare gli obiettivi aziendali e di impatto. Grazie per averci letto e a presto!

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